CHIESA MATRICE SAN BENEDETTO ABATE

 

La Chiesa Matrice di San Benedetto Abate, sita alle porte del Centro Storico di Cetraro, rappresenta un emblema religioso della cittadina tirrenica.
La struttura originaria venne fatta costruire per volontà dei monaci cassinesi fra il 1086 e il 1104, intitolandola al santo fondatore dell’ordine monastico.
Nel corso del tempo sono stati diversi i mutamenti che la Chiesa Matrice ha subito, due di particolare importanza. Il primo fu quello che vide la chiesa quasi completamente rifatta fra gli anni ’60 e ’70 del 1700 che ci ha consegnato la struttura e gli affreschi così come li vediamo oggi. Testimonianza di ciò si trova nella scritta in latino posta nell’arco di trionfo che così recita: “Nobile quod spectas templum renovavit ab imis/civica religio munere tota suo/MDCCLXXXIX” (“Il nobile tempio che vedi lo rinnovò dalle fondamenta/tutta la comunità religiosa con proprie offerte/1789”).
Il secondo mutamento, invece, risale al restauro integrale della facciata esterna intorno al 1950 quando la Chiesa subì ingenti danni di natura bellica. Questo restauro, tuttavia, permise di mantenere i portali originali in legno realizzati nel 1784 da maestri artigiani cetraresi.

All’interno la Chiesa Matrice si presenta con tre ampie navate.
La navata centrale è coperta da volte a botte con duplice filare di finestre lunettate nelle cui vele sono raffigurati i dodici apostoli. La volta centrale è interamente affrescata ad opera del calabrese Francesco Basile da Borgia (CZ) il quale ha rappresentato San Benedetto in Gloria (facilmente si può individuare anche la figura di Santa Scolastica, sorella di San Benedetto Abate), replicando il Trionfo dell’Ordine Domenicano realizzato dal Solimena nella chiesa di San Domenico Maggiore in Napoli.
Al centro dell’abside è posizionato l’altare maggiore in stile barocco e, dietro di questo, è posizionato un coro ligneo di rilevante pregio realizzato nel 1829.
Sempre nell’abside centrale si trovano due affreschi, uno alla destra dell’altare raffigurante La presentazione al tempio, e l’altro alla sinistra dell’altare raffigurante l’Adorazione dei Magi, realizzati entrambi intorno al 1790.
Sempre nella navata centrale, alla sinistra del portale di ingresso principale, è posto in una nicchia il fonte battesimale, molto probabilmente facente parte dell’apparato originario della chiesa.

Nella navata di sinistra sono presenti due rilevanti opere realizzate sempre dall’artista Francesco Basile sul finire del 1700. Sulla parete di sinistra vi è la tela Madonna con il Bambino ed Anime del Purgatorio, mentre in fondo sopra la porta di ingresso alla sagrestia è posizionata la tela raffigurante la Madonna del Carmelo, nella quale sono presenti oltre al Bambino in braccio alla Vergine, anche San Giuseppe, Sant’Anna, Sant’Andrea Apostolo e San Francesco da Paola.

Nella navata di destra sono degni di nota l’elegante altare in stile barocco dedicato alla Beata Vergine Maria Addolorata e la tela Comunione degli Apostoli realizzata dal Basile, variante iconografica dell’Ultima Cena.

Particolarmente suggestivo si presenta il palco di cantoria dove è posizionato l’antico organo, di manifattura lucana e fra i più pregiati di tutta la Calabria. Alle spalle dell’organo campeggia la vetrata artistica del secolo scorso che mostra l’incontro fra San Benedetto Abate e il Re Totila. Sul soffitto è rappresentato Giuseppe venduto dai fratelli, ad opera di Rocco Ferrari (1898).

Il campanile posto al fianco della Chiesa Matrice è l’unica superstite delle torri che, nel Medioevo, componevano il profilo della cittadina tirrenica.

Il culto di San Benedetto Abate da Norcia è molto sentito nella comunità cetrarese. Il Santo Patrono è festeggiato l’11 luglio e nei giorni precedenti la sua statua viene portata in processione per le vie della città per poi fare rientro nella Chiesa Matrice. Particolarmente suggestiva e partecipata è la tradizionale processione sul mare che si tiene il pomeriggio del 10 luglio.

 

 

LINK: – http://www.museodeibrettiiedelmare.it/it/

               – https://www.lovecetraro.it/dal-lazio-a-cetraro-in-calabria-nel-nome-di-san-benedetto/

 

Credits: Chiese di Cetraro – Storia, arte, fede, pietà popolare nei «nostri» luoghi di culto. Carlo Andreoli – Fabio Angilica Editoriale progetto 2000. (2007)

Foto Credits: Francesco Pepe