COMPLESSO DEL ROSARIO

 

La chiesa del Santissimo Rosario è un luogo di culto cattolico sito nel centro storico di Catanzaro.

Inizialmente dedicata all’Annunziata, venne costruita sulle ceneri di un Ospedale per i poveri in annessione al primo convento dei padri Domenicani, fondato dal conte Nicolò Ruffo nel 1401 con la benedizione di papa Bonifacio IX, oggi completamente ristrutturato e adibito a caserma della Guardia di Finanza.

La chiesa fu consacrata il 21 maggio 1499 da Alessandro della Marra, arcivescovo di Santa Severina.

Il complesso, e  in particolare la chiesa, è stato rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, soprattutto a causa dei danni derivati dai numerosi terremoti che hanno devastato ripetutamente la città di Catanzaro, tra cui si ricordano quelli del 1638, del 1783, e del 1832.

Quest’ultimo in particolare danneggiò a tal punto la chiesa da causarne la chiusura per quasi sessant’anni, fino al 1891: crollarono infatti le volte della cappella e la cupola, e la stessa facciata minacciò di rovinare.

La chiesa presenta una facciata in stile neoclassico e una struttura a croce latina a navata unica, con quattro cappelle per lato. La scala esterna venne rifatta nel 1871 in seguito alla sistemazione del tronco stradale di raccordo alla Via del Monte.

L’altare maggiore, di tipo barocco e in madreperla e marmi policromi, fu realizzato da Giuseppe e Silvestro Troccoli.

All’interno, gli stucchi e le decorazioni originarie del 1683 furono rifatti nel Settecento e nuovamente ampiamente rimaneggiate dopo la seconda guerra mondiale. Vi si trovano numerose opere artistiche molto pregiate, tra cui in particolare: la cinquecentesca Madonna del Rosario e dei Misteri, di Dirck Hedriksz detto Teodoro d’Errico; la seicentesca Madonna della Vittoria, in commemorazione della battaglia di Lepanto; la tela Santa Rosa e San Domenico, dipinta da G. Castellani nel 1702. Notevoli sono anche le sculture Madonna col bambino, (o Madonna della Purità) realizzata da Francesco Cassano nel 1613 su commissione del gesuita Stefano de Maio, e un quattrocentesco Redentore di scuola napoletana. Pregevole, infine, è il monumento funerario di Gaetano Rocca, realizzato nel 1712.