TEATRO POLITEAMA

 

Come dire una rinascita dopo la perdita di un patrimonio culturale. Così potrebbe essere riassunta la storia del teatro catanzarese. Il Politeama è il più giovane teatro italiano, è stato realizzato in base al progetto di uno degli architetti più apprezzati nel panorama italiano, Paolo Portoghesi, mentre gli impianti sono a firma dell’ingegnere Franco Portoghesi.

La nuova struttura si rifà alla tradizione dei teatri italiani e ruota intorno a una sala a forma di ferro di cavallo, di 500 metri quadrati. Il progetto di Portoghesi affonda le sue radici nel mondo naturalistico, in particolare della botanica e della biologia, con richiami all’architettura classica senza tralasciare gli esperimenti di tecnica all’avanguardia. Lo stesso architetto ha sempre affermato di trarre spunto nelle sue opere dalla natura e dalle sue forme.

Il Politeama è anche considerata come la “casa del suono”, con l’utilizzo delle forme di strumenti quali la lira e il violino per le balconate, mentre, nei disegni delle stoffe, non manca il richiamo alla misteriosa commistione fra numeri e musica. Nella realizzazione della struttura, l’architetto si è rifatto alla tradizione del teatro classico italiano. Il parterre del teatro conta 380 posti e segue un movimento ondulatorio su una superficie quasi concava, poi cinque ordini di palchi, decorati con stelle a sette punte, un omaggio al precedente teatro che aveva il tetto apribile, e una capacità di posti fino a 550 spettatori

Il palcoscenico, poi, è attrezzato secondo le più innovative tecnologie per permettere la messa in scena di diversi spettacoli, lirica, sinfonica, danza, operetta, ma anche, prosa e musical. Il tetto del teatro è a forma di conchiglia, essendo il mare un’importante simbolo per la regione.

Nella piazza dell’ingresso è stata posta una fontana artistica disegnata dallo stesso Portoghesi.

La città capoluogo di regione, con la realizzazione del Politeama – la cui inaugurazione è stata celebrata con l’aria del Nabucco di Verdi, “Va pensiero”, il 29 novembre 2002 – ha segnato una forte ripresa nella cultura cittadina ma anche regionale.