VALLI CUPE

 

Situata ai piedi dell’altopiano silano, al centro di un contesto naturalistico, storico e culturale ricchissimo, la Riserva naturale regionale delle Valli Cupe può essere considerata tra i più affascinanti e suggestivi siti naturalistici della Presila catanzarese e dell’intera Calabria. Con le incantevoli cascate immerse in luoghi incontaminati, i canyon che celano tesori di biodiversità inaspettati, le viste mozzafiato su gole e dirupi che scendono a strapiombo per centinaia di metri, il fascino delle cascate e dei ruscelli dalle acque limpidissime, i numerosi alberi monumentali e un patrimonio floristico e faunistico di altissimo valore, la Riserva delle Valli Cupe merita un posto di rilievo nel novero delle bellezze naturalistiche della penisola italiana. La Riserva naturale delle Valli Cupe si trova nel cuore della Presila catanzarese, che coincide all’incirca con il settore sud-orientale del massiccio silano e della  Sila rappresenta le ultime propaggini, che si prolungano nella corona collinare degradante verso la stretta fascia costiera che si affaccia al mare Ionio, proprio al centro dell’ampio golfo di Squillace. La particolare esposizione, unita alla vicinanza del mare, determina la presenza di numerosi microclimi, con alto grado di differenziazione su scala locale,  e di una vegetazione particolarmente ricca e variegata. Nella parte interessata da condizioni climatiche più marcatamente mediterranee, l’ambiente fisico della Presila si caratterizza per la presenza di pendici molto scoscese, gole e forre profonde, dove i vari corsi d’acqua, formando una serie di salti e cascate, creano degli habitat unici proprio in conseguenza dei particolarissimi microclimi che le condizioni ambientali concorrono ad instaurare.

Nel territorio della Riserva e nei dintorni dei centri montani limitrofi si ergono meravigliosi e incomparabili monumenti geologici: i canyon delle Valli Cupe, di Barbaro, delle Timpe Rosse, dell’Inferno, di Rupa, di Raga, di Melissaro e di Razzone, e le gole del Crocchio, rappresentano dei veri e propri gioielli naturalistici.

Il Canyon Valli Cupe, unico in Italia per caratteristiche geomorfologiche, si presenta con pareti tagliate verticalmente, inaccessibili e aspre, con profilo spesso ricco di una miriade di piccoli anfratti scavati dagli agenti atmosferici, regno esclusivo degli uccelli che qui nidificano in gran copia. Scavato in conglomerato poligenico in matrice di arenaria, è da considerare – per natura geologica e limitatamente all’Europa – una formazione alquanto rara.

Ricca di specie vegetali di rara bellezza – come la felce bulbifera (Woodwardia radicans), tipico relitto di flora sub-tropicale risalente al Terziario, oggi presente in pochissimi ambienti del meridione d’Italia – l’area del Canyon Valli Cupe è altrettanto ricca di fauna, rappresentata in particolare da numerosi rapaci (gheppio, poiana, nibbio), dal corvo imperiale, dal gufo (comune e reale), oltre che da specie rare e molto belle come la salamandrina dagli occhiali. Si sottolinea, altresì, la presenza di rana italica e del granchio di acqua dolce.

In alcuni tratti largo solo pochi metri e profondo più di cento, il Canyon Valli Cupe è una meraviglia della natura e rappresenta uno dei siti più suggestivi di tutta la Riserva: un corridoio naturale in cui la luce si cela, suscitando intense emozioni nei visitatori.

Un centinaio di spettacolari cascate alte fino 100 m sono immerse in una cornice di vegetazione lussureggiante di tipo subtropicale, dove è possibile vivere l’esperienza unica di un bagno in acque limpide e incontaminate, alimentate da torrenti che scendono impetuosi attraverso le pendici montuose fino a raggiungere le acque cristalline del mar Ionio.

La Cascata dell’Inferno è una delle più suggestive della Riserva: si trova infatti incastonata in una stretta gola con una pozza molto profonda.

Di particolare valore naturalistico sono poi la Cascata delle Rupe, spettacolare salto d’acqua inciso in roccia granitica, arricchita dalla presenza di due felci tropicali molto rare (la Felcetta lanosa e la Pteride di Creta) e le Gole del Crocchio, nel tratto montano dell’antico fiume Arocha, dove tra l’altro è possibile ammirare la Felce regale, preziosa e rara pianta di antichissima origine e di grande valore botanico.

 

Per saperne di più, visita riservanaturalevallicupe.it